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LA VOCE 1506 |
P R E C E D E N T E | S U C C E S S I V A |
La VOCE ANNO XVII N°11 | giugno 2015 | PAGINA 3 |
VIVA IL 70° ANNIVERSARIO
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nel capitalismo, si acutizzano nei periodi di crisi economica capitalista che aumentano le contraddizioni interimperialiste, ponendo all’ordine del giorno una nuova ripartizione del mondo fra le varie potenze imperialiste e capitaliste. Queste pericolose tendenze riguardano chiaramente anche il nostro paese, dove il governo Renzi avanza nel suo progetto di trasformazione reazionaria dello Stato e nei piani di guerra imperialista al carro della NATO. In differenti paesi del mondo è evidente la comparsa e lo sviluppo del fascismo come espressione degli interessi dei settori più reazionari, sciovinisti e aggressivi del capitale finanziario, dei monopoli dell’apparato militar-industriale e del settore energetico, come manifestazione di gruppi razzisti, xenofobi e fondamentalisti. Le manifestazioni fasciste oggi si esprimono nell’aggressioni perpetrate contro i lavoratori, i giovani e i migranti da parte di bande paramilitari, razziste e xenofobe, così come nella lotta politica elettorale, dove in alcuni paesi raggiungono risultati significativi strumentalizzando il malcontento esistente. In Ucraina i fascisti, eredi dei responsabili della morte di milioni di comunisti, slavi, ebrei, omosessuali nei campi di sterminio, sono andati al potere con un colpo di Stato appoggiato apertamente dagli USA e dall’UE. I fascisti sono oggi una minaccia per la democrazia e la libertà dei lavoratori e dei popoli, che non va sottovalutata. Il fascismo viene favorito dalla politica di collaborazione con la borghesia e di divisione delle forze operaie promossa dai capi della socialdemocrazia e dei sindacati riformisti; avanza grazie alle pratiche repressive, antidemocratiche e militariste dei governi borghesi. Per i rivoluzionari proletari lo smascheramento, la denuncia e la lotta senza quartiere contro tutte le espressioni del fascismo, da quello classico a quelle più sofisticate come i camaleonti rossobruni, sono responsabilità ineludibili nel processo di organizzazione della lotta rivoluzionaria per il socialismo. E’ possibile sbarrare la strada all’offensiva capitalista, alla reazione politica, al fascismo, al razzismo, al sionismo, al nazionalismo, alle minacce di guerra, con il fronte unico di lotta del proletariato, da realizzare in ogni fabbrica, in ogni zona, in ogni paese, per la difesa dei propri interessi economici e politici, per l’abbattimento del capitalismo. Su questa base va creato un ampio fronte antimperialista e antifascista (i due processi non sono separati, ma si intrecciano nella viva dialettica della lotta di classe), che veda la partecipazione delle ampie masse popolari e dei loro organismi. Nel nostro paese questo fronte, o coalizione popolare, deve esigere l’uscita dell’Italia dalla NATO e dall’UE, la chiusura delle basi USA e NATO, il ritiro immediato di tutte le missioni militari all’estero, la drastica riduzione delle spese militari e l’aumento di quelle sociali, e si esprimerà per l’appoggio alle lotte di liberazione sociale e nazionale dei popoli oppressi dall’imperialismo. La vittoria dell’8 maggio dimostra che l’imperialismo, la guerra di rapina e la reazione più feroce delle classi dominanti possono essere sconfitti dalla lotta decisa e fino in fondo dei lavoratori e dei popoli, sotto la guida del Partito comunista. Solo con la distruzione dell’imperialismo, solo con l’edificazione della società socialista a livello mondiale, solo con l’unità internazionalista dei lavoratori, sarà possibile eliminare le cause del fascismo e delle guerre imperialiste, conquistare la libertà e la democrazia dei lavoratori, la pace e la solidarietà tra i popoli. La storia dimostra che solo con autentici partiti marxisti-leninisti che dirigono la lotta si può abbattere l’imperialismo e la reazione, si può vincere la battaglia per la emancipazione dell’intera umanità. E’ questo un insegnamento fondamentale ed estremamente attuale per i comunisti e i rivoluzionari delle attuali generazioni, per le avanguardie del proletariato. Anche nel nostro paese è indispensabile che sorga il prima possibile un vero Partito comunista del proletariato, quale unione degli elementi avanzati del proletariato con il movimento comunista (marxista-leninista). Chiamiamo dunque gli operai d’avanguardia, i proletari che resistono e lottano contro l’offensiva capitalista, i sinceri comunisti, i giovani rivoluzionari, gli antifascisti conseguenti, a distaccarsi in modo deciso, netto e definitivo dal riformismo, dal revisionismo e dall’opportunismo, ad abbandonare le residue illusioni democratico-borghesi e dal cretinismo parlamentare, ad unirsi alla nostra attività per contribuire alla formazione del Partito Comunista del Proletariato d’Italia. Questo è l’onore migliore che possiamo rendere alla memoria degli eroici soldati dell’Armata Rossa e ai partigiani che hanno combattuto e vinto il nazismo! Viva l’Unione Sovietica di Lenin e di Stalin! Viva la classe operaia e i popoli che lottano per la loro emancipazione sociale e nazionale! Morte all’imperialismo e al fascismo! Viva il Socialismo e il Comunismo! Maggio 2014 Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia |