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La VOCE ANNO XVII N°11

giugno 2015

PAGINA 1         - 17

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70 ° ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA SUL FASCISMO: IL NOSTRO DIRITTO DI ESSERE MARXISTI-LENINISTI

da Fidel Castro Ruz
Posdomani, 9 maggio, si commemora il 70 ° anniversario della Grande Guerra Patriottica. Data la differenza oraria, mentre scrivo queste righe, i soldati e gli ufficiali dell’esercito della Federazione russa pieni di orgoglio, si staranno esercitando sulla Piazza Rossa di Mosca, con i passi rapidi e marziali che li caratterizzano.



Lenin fu un grande stratega rivoluzionario che non ha esitato a far proprie le idee di Marx e di portarle avanti in un paese immenso e solo in parte industrializzato, dove il partito proletario divenne il più radicale e audace del pianeta dopo la più grande strage che il capitalismo abbia promosso nel mondo, dove per la prima volta i carri armati, le armi automatiche, l’aviazione e i gas velenosi fecero la loro comparsa nelle guerre, e un famoso cannone in grado di lanciare un pesante proiettile ad oltre un centinaio di chilometri ha registrato la sua partecipazione al sanguinoso conflitto.
Da quel massacro sorse la Società delle Nazioni, un’istituzione che doveva preservare la pace e che neppure riusci ad evitare la rapida avanzata del colonialismo in Africa, gran parte dell’Asia, dell’Oceania, dei Caraibi, del Canada, e dell’osceno neocolonialismo in America Latina.
Appena ventanni dopo, un’altra orribile guerra mondiale è scoppiata in Europa, dove il preambolo fu la Guerra Civile in Spagna iniziata nel 1936. Dopo la schiacciante sconfitta nazista, le nazioni posero le loro speranze nell’Organizzazione delle Nazioni Unite, che si sforza di creare una cooperazione per porre fine ad aggressionii e guerre, per cui i paesi europei possano preservare la pace, lo sviluppo e la cooperazione pacifica degli Stati grandi e piccoli, ricchi e poveri del pianeta.
Milioni di scienziati potrebbero, tra l’altro, aumentare le possibilità di sopravvivenza della specie umana, minacciata dalla carenza di acqua e cibo per miliardi di persone in un breve lasso di tempo.

Siamo già 7300 milioni di persone sul pianeta. Nel 1800 erano solo 978 milioni, questa cifra sale a 6070 milioni nel 2000, e nel 2050, secondo stime prudenti, ci saranno 10 miliardi di persone.
Da allora, appena si menzioni che nell’Europa occidentale arrivano imbarcazioni piene di emigranti trasportati su qualsiasi cosa che galleggi, un fiume di migranti africani, ossia del continente colonizzato dagli europei per centinaia di anni.
23 anni fa ad una conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e sullo sviluppo si sentenziò: "Un importante specie biologica è a rischio di scomparire a causa della distruzione rapida e progressiva delle sue condizioni di vita naturali: l’uomo ". Ma io non sapevo allora quanto eravamo vicini a ciò.
Per commemorare il 70 ° anniversario della Grande Guerra Patriottica, desidero registrare la nostra profonda ammirazione per l’eroico popolo sovietico che ha dato all’umanità un servizio enorme.
Oggi la forte partnership tra i popoli della Federazione russa e lo Stato in più rapido progresso economico del mondo, la Cina, è possibile: due paesi con una stretta cooperazione, con la ricerca scientifica e con i poderosi eserciti e coraggiosi soldati sono una potente salvaguardia per la pace e per la sicurezza mondiale, in modo che la vita della nostra specie possa essere preservata.
La salute fisica e mentale, e lo spirito di solidarietà sono delle regole che dovrebbero prevalere, o il destino degli esseri umani, ne siamo certi, si sarà perso per sempre.



I 27 milioni di sovietici che sono morti nella Grande Guerra Patriottica, lo han fatto anche per l’umanità e per il diritto di pensare e di essere socialisti, di essere marxisti-leninisti, di essere comunisti, e di uscir fuori dalla preistoria.
Fidel Castro Ruz
7 maggio 2015
10 e 14 p.m.
Fonte: Cubadebate / redglobe / Tribuna Popolare
Traduzione di Roberto Gessi.

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