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LA VOCE 1506

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La VOCE ANNO XVII N°11

giugno 2015

PAGINA 2

IN QUESTO NUMERO:

Primo obiettivo raggiunto.


Roberto Gessi
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Ai Comitati regionali, ai comitati provinciali, ai gruppi locali promotori della Campagna “Un’altra difesa è possbile”:

PRIMO OBIETTIVO RAGGIUNTO! ORA L’IMPEGNO PROSEGUE...

Care amiche e cari amici,
venerdì 22 maggio abbiamo depositato alla Segreteria generale della Camera dei Deputati sette scatoloni contenenti i moduli con le sottoscrizioni a sostegno della nostra proposta di Legge di iniziativa popolare. Le firme consegnate sono circa 52.000, dunque l’obiettivo minimo delle 50.000 è stato raggiunto e superato. Altre firme stanno ancora arrivando (ritardi postali, plichi inviati in ritardo, ecc.) e siamo d’accordo con gli Uffici della Camera che le invieremo comunque in aggiunta (l’Ufficio di Presidenza valuterà se accoglierle o meno, purchè ovviamente abbiano data di autentica e certificazione antecedenti il 22 maggio).
Nei prossimi giorni vi faremo sapere con precisione il conteggio del totale e le divisioni per provenienza geografica. Certo, si poteva fare meglio, alcune regioni hanno raccolto molto poco, al di sotto della soglia minima prefissata, ma comunque ce l’abbiamo fatta.
Aver raggiunto questo risultato in tempi ristretti, e grazie soprattutto all’impegno di piccoli gruppi senza grandi organizzazioni alle spalle, è una soddisfazione che ci dà forza ed entusiasmo per proseguire la nostra Campagna il cui obiettivo ultimo è l’approvazione di una Legge che istituisca la Difesa civile non armata e nonviolenta nel nostro Paese.
La nostra proposta sarà annunciata nella seduta della Camera di mercoledì 3 giugno. Anche questo è un passaggio importante, seppur formale, perchè comunque il titolo della nostra Legge sarà nei verbali del Parlamento, a conoscenza di tutti i deputati.
La verifica della validità della firme sarà fatta nei prossimi mesi, ma nel frattempo noi dobbiamo proseguire il lavoro. Abbiamo già chiesto un appuntamento ufficiale con la Presidente della Camera per illustrale i contenuti della proposta e un iter rapido di discussione. Importanti, in questa seconda fase, saranno i contatti politici, le pressioni sui partiti e sui singoli parlamentari, il rilancio degli impegni assunti da tanti consigli comunali e dai Sindaci firmatari.
Sarebbero tantissimi i ringraziamenti personali da fare per il lavoro straordinario che molti di voi si sono assunti. Valga per tutti un grazie particolare a Caterina Del Torto e Fabio Salandini della segreteria di Verona, e a Giulia Tamagni e Adriano Moratto della segreteria di Brescia.
Da ultimo la nota economica. Le spese sono state molte (stampa moduli, spedizioni, viaggi, ecc.), che si aggirano sui 12.000 euro (a breve faremo il bilancio preciso). E’ necessario raccoglierli subito. Mandate il contributo su Iban IT35U0760111700000018745455 Intestato a Movimento Nonviolento, nella causale scrivere "per Campagna"). Un caro saluto, Mao Valpiana coordinatore Campagna 26 maggio 2015 Movimento Nonviolento

Per un referendum contro la NATO.

Care/i Lettrici e Lettori,
vi giro un importante articolo di Fausto Sorini relativo alla campagna per l’uscita dell’Italia dal sistema di guerra euroatlantico, per l’uscita dalla NATO e per il rispetto rigoroso dell’art.11 della nostra Costituzione. E’ necessario lavorare per un fronte di lotta il più ampio possibile contro la guerra!
Sosteniamo il gruppo di giuristi e di parlamentari che intendono promuovere un referendum contro la NATO, contro il sistema di guerra in cui l’Italia è inserita, contro le basi militari straniere presenti nel nostro Paese e in alcuni casi dotate di armi nucleari e di sterminio.
Grazie per la vostra attenzione e tanti Saluti
Per la Redazione: Rolando GiaiLevra
cell.339 8574159
mail: redazione@gramscioggi.org
sito web: www.gramscioggi.org


Newsletter n.30 del 16 maggio 2015 www.marx21.it

IL NOSTRO CONTRIBUTO
ALLA LOTTA CONTRO LA GUERRA

di Fausto Sorini

Con questa newsletter monografica e particolarmente importante presentiamo alcuni materiali illustrativi della campagna per l’uscita dell’Italia dal sistema di guerra euro-atlantico, e per il rispetto rigoroso dell’art.11 della nostra Costituzione: tante volte violato negli ultimi 20 anni dai governi e dalle istituzioni più alte del nostro Paese con la partecipazione dell’Italia a numerose guerre niente affatto difensive (Iraq, Yugoslavia, Afghanistan, Libia..) e con la concessione di basi militari con finalità aggressive, come ad esempio il MUOS.

Si tratta di una campagna promossa nelle settimane scorse sulla base di un manifesto politico sottoscritto da un gran numero di importanti personalità italiane dei più diversi orientamenti politici, culturali, religiosi.

Marx21 aderisce a questa campagna con i suoi esponenti più noti e farà la sua parte. Anche il PCdI e l’Associazione per la Ricostruzione del Partito Comunista hanno aderito, attraverso alcune loro personalità (le adesioni sono rigorosamente individuali).

Si tratta pertanto, fin dai prossimi giorni, di contribuire all’organizzazione di comitati unitari contro la guerra in ogni territorio, sulla base di tale manifesto politico e con il contributo delle personalità che lo hanno promosso.

Vanno raccolte da subito adesioni di massa in ogni territorio sul manifesto promotore della campagna per far uscire l’Italia dal sistema di guerra.

Intanto un gruppo di giuristi e di parlamentari sta studiando il modo per promuovere nel Paese un Referendum abrogativo che aggiri il divieto costituzionale contro i quesiti che hanno per oggetto i trattati internazionali. Un referendum abrogativo di qualche norma che abbia il valore politico e simbolico di un referendum contro la NATO, contro il sistema di guerra in cui l’Italia è inserita, contro le basi militari straniere presenti nel nostro Paese e in alcuni casi dotate di armi nucleari e di sterminio.

Quando avremo raccolto 500.000 firme avremo le condizioni politiche per portare la campagna a quel livello.

Non è un obiettivo che si raggiunge dall’oggi al domani, e nemmeno in pochi mesi. Ci vorrà tempo. Ma è con questa campagna capillare, sempre più estesa e durevole, che vogliamo - insieme a tutti gli altri promotori di questa azione - contribuire alla ricostruzione nel nostro Paese di un movimento contro la guerra con basi di massa, non testimoniale, legato anche al mondo del lavoro e alle Rsu, capace di parlare credibilmente a tutta la nazione.

Le quasi 10.000 firme raccolte nei giorni scorsi in modo del tutto spontaneo, quando la campagna è appena cominciata, sono solo un primo passo per chiamare a raccolta le avanguardie militanti più consapevoli.

Siamo impegnati in questa campagna, insieme a tante altre forze e soggettività impegnate sul fronte della lotta contro la guerra, e che pure sono diverse e in alcuni casi distanti da noi su altri temi. Sta qui la forza della ispirazione unitaria e non settaria di questa azione.

Andiamo avanti. Facciamo fino in fondo la nostra parte.

Info e contatti col comitato organizzatore (anche per richiedere i moduli cartacei per la raccolta delle firme):
Email: comitatononato@gmail.com
Facebook: NO Guerra NO Nato
Oppure, scrivete a: Comitato NO Nato, via Baccina 6, int. 5, 00184 ROMA

Firmate l’appello on line.

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