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La VOCE ANNO XXIII N°9

maggio 2021

PAGINA 12

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in questa pagina potete trovare articoli molto interessanti, che non hanno trovato spazio in questo numero de la voce, ma di cui consigliamo ugualmente la lettura. africa. america. finalmente il perù ha dato alla luce una sinistra popolare. nel decennio degli anni '90, la dittatura di alberto fujimori ha raggiunto diversi dei suoi obiettivi chiave attraverso una combinazione di repressione, violazioni dei diritti umani e corruzione che ha permeato lo stato e la società peruviana. queste "conquiste" includevano la sconfitta militare dei gruppi armati sovversivi e l'imposizione di una costituzione e di un modello economico ultra-neoliberale che hanno permesso l'accumulazione illimitata da parte dei ricchi a spese delle maggioranze precarie e di coloro che esistono nella congiunzione tra consumo e credito, noti anche come "classe media". presentata la relazione centrale all'8º congresso del partito comunista di cuba. compagne e compagni, ha vinto golia: i lavoratori di amazon non si sindacalizzano. l’attesa per i risultati della consultazione nello stabilimento di logistica di bessemer, in alabama, in cui i lavoratori di amazon avrebbero dovuto scegliere se sindacalizzarsi o meno, si è conclusa venerdì 9 aprile. nell’ipotesi in cui avesse vinto il sì, si sarebbe assistito alla prima sindacalizzazione in casa amazon, con possibili effetti imitativi da parte delle altre centinaia di stabilimenti del colosso delle vendite online e del suo quasi milione di dipendenti. joe biden e la russia. molti nel periodo dell’ultima campagna elettorale negli stati uniti, in particolare nella cosiddetta sinistra italiana, avevano ingenuamente, maldestramente o strumentalmente interpretato la fine dell’era trump,il giocatore di golf miliardario, narcisista, scriteriato e spesso disorientante, come un segnale di speranza in un cambiamento progressista e in una prospettiva di nuove e più amichevoli relazioni tra le potenze mondiali e nelle aree di crisi o guerra. cina. europa. caporalato in agricoltura, un problema europeo. il caporalato e lo sfruttamento nei campi: un affare “tipicamente” italiano. terra!, associazione ambientalista che da anni si occupa delle storture della filiera agroalimentare, smentisce questo assunto con il suo ultimo rapporto. italia. sotto attacco la campagna uaar in favore dell’aborto farmacologico. le braccia incrociate e lo sguardo convinto. lo sfondo bianco e la scritta azzurra che campeggia sul manifesto: aborto farmacologico. una conquista da difendere. non paghiamo solo la libia. per fermare i migranti l’italia finanzia anche la tunisia. negli ultimi giorni i rapporti con la libia e la turchia hanno tenuto banco nel dibattito politico italiano. quello che è stato chiamato il “sofagate” ha distratto dai temi dell’incontro tra michel, von der leyen ed erdogan mentre draghi a tripoli è stato più chiaro e diretto parlando di ricostruzione, interessi economici, stabilità e ringraziando la sedicente guardia costiera libica per i “salvataggi”.
sudditanza atlantica. in pieno lockdown, con zone rosse nei principali paesi europei, scuola chiuse, sostanziale sospensione della stessa democrazia formale in nome dello stato d’emergenza, tutto appare sacrificabile a eccezione del profitto e delle armi che lo garantiscono. l’italia ripudia la guerra… mica i soldi! esiste un filo rosso che lega ogni governo, liberaldemocratico o più prettamente dittatoriale, occidentale o orientale che sia, ed è quello della spesa militare. ogni stato, infatti, si riserva una certa somma – la più grossa – da destinare all’acquisto di armamenti, come si riserva una certa capacità di vendere ed esportare le proprie armi. l’italia, da questo meccanismo insano, non solo non è esente, ma vi si pone in prima linea. tutto il potere alle banche! in epoca di pandemia i governi dovranno fare “scelte difficili e spesso impopolari”. lo scriveva il 14 dicembre 2020 il rapporto di un gruppo di lavoro del g30, allora presieduto congiuntamente da due ex: mario draghi, all’epoca non ancora premier italiano, ex governatore della banca centrale europea, e raghuram rajan, ex governatore della bank of india. la restaurazione oligarchica. l’elezione di enrico letta rappresenta il completo allineamento del pd alla deriva positivista della sostituzione della direzione politica con una direzione tecnica. proprio come mario draghi, si tratta di un tecnico rappresentante del grande capitale finanziario transnazionale, accolto come un messia e lodato da tutti gli esponenti politici e sindacali mainstream. non a caso, dopo essersi felicitato con sergio mattarella per l’incarico a draghi e dopo aver rilanciato la concertazione con renato brunetta, maurizio landini è stato fra i primi a rallegrarsi per la scelta di letta a capo del pd. draghi e i polli keynesiani del capitale. come guidato dal “destino manifesto”, espressione di una provvidenziale “missione divina” dei fondamentalisti americani, contro i nativi e poi verso l’intero mondo, culminante in una sacralizzazione della politica come religione civile americana e del “denaro nostro dio visibile” da cui nasce il potere (shakespeare: “denaro e oro fiammeggiante sufficiente per fare nero il bianco, ingiusto il giusto, codardo il coraggioso … che unisce e infrange le fedi, benedice i maledetti, rende gradita l’orrida lebbra, onora i ladri per colpa del denaro nostro dio visibile e dei suoi sacerdoti”, tra cui, ovviamente, i banchieri come draghi oggetto dei più ditirambici riti quotidiani da parte di giornali e giornalisti, intellettuali e parlamentari che li applaudono ed onorano senza interruzioni, come fossero ladri… medio oriente. l'iran mette in guardia contro l'uso improprio del consiglio per i diritti umani da parte di alcuni stati. il rappresentante permanente dell'iran presso le organizzazioni internazionali a ginevra ha censurato le misure ostili adottate da stati uniti e regno unito contro l'iran e li ha messi in guardia contro l'uso improprio del consiglio per i diritti umani delle nazioni unite. appello urgente per i profughi palestinesi in libano. il “comitato per non dimenticare” accoglie la richiesta di aiuto per i campi profughi palestinesi in libano proveniente da kassem aina, presidente dell’ associazione beit atfal assumoud e coordinatore delle ong palestinesi in libano. russia. scienza. scienziati o esperti? come il covid ha cambiato il rapporto tra scienza e società non abbiamo mai visto tanti camici bianchi come nell’ultimo anno: epidemiologi, virologi, infettivologi, medici e primari di tutte le specializzazioni, da rianimazione a pneumologia, spuntano come funghi da ogni telegiornale, in ogni social medium. grazie al covid sembra che gli scienziati abbiano fatto irruzione nella nostra vita. ma è un’invasione destinata a diventare occupazione permanente, oppure è un fenomeno transitorio?
In questa pagina potete trovare articoli molto interessanti, che non hanno trovato spazio in questo numero de La VOCE, ma di cui consigliamo ugualmente la lettura.

AFRICA



AMERICA

Finalmente il Perù ha dato alla luce una sinistra popolare
Nel decennio degli anni '90, la dittatura di Alberto Fujimori ha raggiunto diversi dei suoi obiettivi chiave attraverso una combinazione di repressione, violazioni dei diritti umani e corruzione che ha permeato lo stato e la società peruviana. Queste "conquiste" includevano la sconfitta militare dei gruppi armati sovversivi e l'imposizione di una Costituzione e di un modello economico ultra-neoliberale che hanno permesso l'accumulazione illimitata da parte dei ricchi a spese delle maggioranze precarie e di coloro che esistono nella congiunzione tra consumo e credito, noti anche come "classe media".

Presentata la Relazione Centrale all'8º Congresso del Partito Comunista di Cuba
Compagne e compagni,

Ha vinto Golia: i lavoratori di Amazon non si sindacalizzano
L’attesa per i risultati della consultazione nello stabilimento di logistica di Bessemer, in Alabama, in cui i lavoratori di Amazon avrebbero dovuto scegliere se sindacalizzarsi o meno, si è conclusa venerdì 9 aprile. Nell’ipotesi in cui avesse vinto il sì, si sarebbe assistito alla prima sindacalizzazione in casa Amazon, con possibili effetti imitativi da parte delle altre centinaia di stabilimenti del colosso delle vendite online e del suo quasi milione di dipendenti.

Joe Biden e la Russia
Molti nel periodo dell’ultima campagna elettorale negli Stati Uniti, in particolare nella cosiddetta sinistra italiana, avevano ingenuamente, maldestramente o strumentalmente interpretato la fine dell’era Trump,il giocatore di golf miliardario, narcisista, scriteriato e spesso disorientante, come un segnale di speranza in un cambiamento progressista e in una prospettiva di nuove e più amichevoli relazioni tra le potenze mondiali e nelle aree di crisi o guerra.

CINA



EUROPA

Caporalato in agricoltura, un problema europeo
Il caporalato e lo sfruttamento nei campi: un affare “tipicamente” italiano. Terra!, associazione ambientalista che da anni si occupa delle storture della filiera agroalimentare, smentisce questo assunto con il suo ultimo rapporto.

ITALIA

Sotto attacco la campagna Uaar in favore dell’aborto farmacologico
Le braccia incrociate e lo sguardo convinto. Lo sfondo bianco e la scritta azzurra che campeggia sul manifesto: aborto farmacologico. Una conquista da difendere.

Non paghiamo solo la Libia. Per fermare i migranti l’Italia finanzia anche la Tunisia
Negli ultimi giorni i rapporti con la Libia e la Turchia hanno tenuto banco nel dibattito politico italiano. Quello che è stato chiamato il “sofagate” ha distratto dai temi dell’incontro tra Michel, Von der Leyen ed Erdogan mentre Draghi a Tripoli è stato più chiaro e diretto parlando di ricostruzione, interessi economici, stabilità e ringraziando la sedicente guardia costiera libica per i “salvataggi”.

Sudditanza atlantica
In pieno lockdown, con zone rosse nei principali paesi europei, scuola chiuse, sostanziale sospensione della stessa democrazia formale in nome dello stato d’emergenza, tutto appare sacrificabile a eccezione del profitto e delle armi che lo garantiscono.

L’Italia ripudia la guerra… mica i soldi!
Esiste un filo rosso che lega ogni governo, liberaldemocratico o più prettamente dittatoriale, occidentale o orientale che sia, ed è quello della spesa militare. Ogni Stato, infatti, si riserva una certa somma – la più grossa – da destinare all’acquisto di armamenti, come si riserva una certa capacità di vendere ed esportare le proprie armi. L’Italia, da questo meccanismo insano, non solo non è esente, ma vi si pone in prima linea.

Tutto il potere alle banche!
In epoca di pandemia i governi dovranno fare “scelte difficili e spesso impopolari”. Lo scriveva il 14 dicembre 2020 il rapporto di un gruppo di lavoro del G30, allora presieduto congiuntamente da due ex: Mario Draghi, all’epoca non ancora premier italiano, ex governatore della Banca Centrale Europea, e Raghuram Rajan, ex governatore della Bank of India.

La restaurazione oligarchica
L’elezione di Enrico Letta rappresenta il completo allineamento del Pd alla deriva positivista della sostituzione della direzione politica con una direzione tecnica. Proprio come Mario Draghi, si tratta di un tecnico rappresentante del grande capitale finanziario transnazionale, accolto come un messia e lodato da tutti gli esponenti politici e sindacali mainstream. Non a caso, dopo essersi felicitato con Sergio Mattarella per l’incarico a Draghi e dopo aver rilanciato la concertazione con Renato Brunetta, Maurizio Landini è stato fra i primi a rallegrarsi per la scelta di Letta a capo del Pd.

Draghi e i polli keynesiani del capitale
Come guidato dal “Destino manifesto”, espressione di una provvidenziale “missione divina” dei fondamentalisti americani, contro i nativi e poi verso l’intero mondo, culminante in una sacralizzazione della politica come religione civile americana e del “denaro nostro Dio visibile” da cui nasce il potere (Shakespeare: “denaro e oro fiammeggiante sufficiente per fare nero il bianco, ingiusto il giusto, codardo il coraggioso … che unisce e infrange le fedi, benedice i maledetti, rende gradita l’orrida lebbra, onora i ladri per colpa del denaro nostro Dio visibile e dei suoi sacerdoti”, tra cui, ovviamente, i Banchieri come Draghi oggetto dei più ditirambici riti quotidiani da parte di giornali e giornalisti, intellettuali e parlamentari che li applaudono ed onorano senza interruzioni, come fossero ladri…

MEDIO ORIENTE

L'Iran mette in guardia contro l'uso improprio del Consiglio per i diritti umani da parte di alcuni Stati
Il rappresentante permanente dell'Iran presso le organizzazioni internazionali a Ginevra ha censurato le misure ostili adottate da Stati Uniti e Regno Unito contro l'Iran e li ha messi in guardia contro l'uso improprio del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite.

APPELLO URGENTE PER I PROFUGHI PALESTINESI IN LIBANO
Il “Comitato Per non dimenticare” accoglie la richiesta di aiuto per i campi profughi palestinesi in Libano proveniente da Kassem Aina, Presidente dell’ Associazione Beit Atfal Assumoud e coordinatore delle ONG palestinesi in Libano.

RUSSIA



SCIENZA

Scienziati o esperti? Come il Covid ha cambiato il rapporto tra scienza e società
Non abbiamo mai visto tanti camici bianchi come nell’ultimo anno: epidemiologi, virologi, infettivologi, medici e primari di tutte le specializzazioni, da rianimazione a pneumologia, spuntano come funghi da ogni telegiornale, in ogni social medium. Grazie al Covid sembra che gli scienziati abbiano fatto irruzione nella nostra vita. Ma è un’invasione destinata a diventare occupazione permanente, oppure è un fenomeno transitorio?

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