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LA VOCE 1506 |
P R E C E D E N T E | S U C C E S S I V A |
La VOCE ANNO XVII N°11 | giugno 2015 | PAGINA 6 |
Intervista di "Russia Insider" a Grover Furr sulle "fosse di Katyn"Stalin non è colpevole del maggiore crimine di guerra addebitatogli (Katyn)Lo storico revisionista Grover Furr solleva il caso che linfame massacro di Katyn, in cui 14.000 soldati polacchi, per lo più ufficiali, sarebbero stati uccisi dal KGB, fu un inganno nazista.
Abbiamo intervistato il professore americano Grover Furr, una figura controversa nel mondo degli osservatori della Russia, perché la sua posizione di base è
che Stalin non era il mostro che l’opinione comunemente accettata pensa che fosse, e che fu ingiustamente diffamato per ragioni politiche dai dirigenti sovietici
che gli succedettero, con il resto del mondo pronto a saltare volentieri sul carro. Non sappiamo se questo punto di vista sia valido o non, ma lo pubblichiamo qui
perché è sempre più popolare in Russia. Voglio capire la Russia? Ecco quello che un sacco di la gente pensa. |
documentazione che erano stati trattati brutalmente, affamati, congelati, e molti di loro assassinati direttamente". Ancora, dal momento che "non ci sono prove che i 14.000 prigionieri di guerra polacchi che erano stati trasferiti dai campi di prigionia sovietici nel mese di aprile e maggio 1940 siano stati trasferiti in realtà per essere fucilati", lautore ha concluso: "Le scoperte nelle fosse comuni in VolodymyrVolynskiy costituiscono un colpo mortale per la ‘versione ufficiale’ del massacro di Katyn". "Sono tornato indietro e riesaminato le prove più volte da quando ho pubblicato questo articolo. Sono ancora sorpreso che una storia così importante si fondi su una base così sottile di prove. Lunica prova "reale" sono i documenti di "Closed Packet No.1", il professor Grover Furr ha detto a Russia Insider. "In ogni caso il ritrovamento di quei poliziotti polacchi nella fossa comune a VolodymyrVolynskiy demolisce la"versione ufficiale". E non cè altra versione! Pertanto, lunico modo per "salvare" la versione ufficiale è quella di sopprimere i risultati dei VV [VolodymyrVolynskiy] scavi. E i funzionari polacchi e ucraini l’hanno fatto. Inoltre, attenersi ai documenti del "Closed Packet No. 1" significa sopprimere linterpretazione che ne da Viktor Iliukhin", ha aggiunto. Il professor Furr ha lamentato che alti funzionari russi e i principali media continuano a sostenere la "versione ufficiale" del massacro di Katyn. "Katyn è il meglio documentato ‘crimine dello stalinismo’. Se ammettono che la "versione ufficiale" di Katyn è una menzogna, quanti altri potrebbero rivelarsi falsi? E allora, qual è la giustificazione ideologica per la dissoluzione dellURSS?”, chiede il professor Grover Furr. La storia del massacro di Katyn, comunemente utilizzata come strumento di propaganda sia da Varsavia che da Washington, s uscita molte polemiche in Russia e in Occidente. Un sacco di domande son rimaste senza risposta, e solo una nuova indagine globale sul caso Katyn potrebbe finalmente chiarire la verità e ristabilire la giustizia. LItalicum è legge: non più il suffragio universale![]() ![]() LItalicum è legge. Dalle 18.20 del 4 maggio Anno Domini MMXV, con 334 voti a favore, 4 astenuti e 61 contrari, alla Camera. Quella Camera che se ne avvarrà per i propri eletti. Perché il Senato lo si vorrebbe non elettivo, anche se questo sarà possibile solo e soltanto in virtù di una modifica costituzionale in assenza della quale i problemi potrebbero essere non pochi. Tuttavia, un pezzetto alla volta. Per "non elettivo" si intende in realtà eletto non dai cittadini bensì dai consiglieri regionali, specchiati esempi di dedizione e moralità. Supereremo così quel bicameralismo perfetto figlio di fascistici timori che certo non aiutò ed aiuta alla speditezza del buon italico governo... Il Parlamento e la fiducia: mica la stessa cosa Doveva accadere ed è infine accaduto, che Matteo decidesse di blindare la nuova legge elettorale con la fiducia. Inelegante avere soltanto i voti della corrente di maggioranza. Ne ha dato annuncio in aula qualche ora fa il Ministro per le riforme Maria Elena Boschi, che subito dopo ha desiderato essere altrove. Quante grida, quante proteste, quanti improperi dai banchi dellopposizione! Addirittura il lancio dei crisantemi da parte dei deputati di Sel a celebrare il funerale della democrazia. «Non si lanciano fiori in aula!», rimprovera il presidente della Camera, Laura Boldrini, di cui tutto possiamo dire fuorché non sia interamente, inscalfibilmente, convintamente compresa nel proprio ruolo. Il capogruppo di FI alla Camera, Renato Brunetta, cita il "Discorso del bivacco" post marcia su Roma del Duce: «Non consentiremo che questaula sia ridotta a un bivacco di manipoli renziani». E, devo ammetterlo, lintenzione mi pare meritoria. Porre la fiducia è pratica non prevista dalla Costituzione. Chissà perché? Forse perché ponendola tutti gli emendamenti decadono e la legge deve essere votata esattamente come è stata presentata? E poi, insomma, si vota in un luogo che si chiama Parlamento, che dunque serve al dibattito, a parlare. A decidere dopo una discussione. Secondo Matteo invece porre la fiducia è quanto di più democratico si possa immaginare. Testuale: «Non cè cosa più democratica della fiducia». Va bene. Ma non chiamiamolo più Parlamento. Perché fa un po ridere. A presto. Edoardo Varini (28/04/2015) |