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La VOCE ANNO XVII N°11

giugno 2015

PAGINA 4         - 20

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Una Via Basca verso la Pace, per avanzare nella risoluzione delle conseguenze del conflitto.

ehbildu

Sono passati tre anni e mezzo da quando si è tenuta la Conferenza internazionale di pace di Aiete e dell’annuncio tre giorni dopo da parte dell’ETA in cui annunciava la fine definitiva della sua attività armata. Senza dubbio, questa è stata una notizia molto importante ed entusiasmante per la società basca, e che ha spalancato le porte ad adottare misure al fine di costruire la pace e la convivenza in Euskal Herria.
Il primo punto che aveva stabilito la risoluzione annunciato dai rappresentanti internazionali che avevano partecipato alla Conferenza di Pace Aiete, era la scelta della cessazione definitiva delle attività armate dell’ETA, e proprio questo è stato finora l’unico punto che si è concretizzato.



Durante questo periodo, i cittadini di Euskal Herria hanno dimostrato buona volontà, entusiasmo e la voglia di contribuire alla pace e alla convivenza in questo paese.

Ma la volontà della società basca ha incontrato un muro insormontabile: l’atteggiamento di chiusura e ostruzione degli stati spagnolo e francese, che non ha lasciato molte possibilità per creare nuove condizioni strutturali per una soluzione globale del conflitto basco.

Non solo, essi hanno anche agito violando molte volte i diritti umani, anche con gravi violazioni sulle persone, nel corso di questi tre anni e mezzo.
Tenuto conto di questa situazione di stallo, nella coalizione EH Bildu abbiamo aperto un processo di riflessione, con la conclusione che la società basca ha bisogno di condividere un percorso comune che accetti di affrontare le conseguenze del conflitto.


Fino ad oggi, sia il governo che i partiti che lo compongono, in tutte le loro dichiarazioni che hanno fatto e le posizioni prese in merito, non c’è stata nessuna relazione in riferimento alla nostra proposta nel suo complesso, per affrontare le questioni irrisolte.
EH Bildu è consapevole della necessità di chiarire e approfondire le posizioni contrastanti rispetto al conflitto basco, al fine di facilitare il raggiungimento di accordi. Pertanto, abbiamo deciso di presentare pubblicamente la nostra proposta: Una Via Basca verso la pace.
La via basca per la pace è uno sviluppo della proposta di ’Euskal Bidea’ presentata lo scorso gennaio. Entrambi i percorsi condividono la stessa filosofia: essendo ’Euskal Bidea’ un invito a percorrere una strada nostra per la sovranità basca in tutti i sensi, la Via basca per la Pace cerca di raccogliere la stessa filosofia, un percorso reale e fattibile per risolvere le conseguenze del conflitto politico basco.
La nostra è una proposta aperta a tutti coloro che sono impegnati in questo nuovo ciclo politico, verso la pace e la risoluzione del conflitto.

La nostra non è una proposta volta esclusivamente ad attori politici, è una proposta a tutti i cittadini. La nostra non è una proposta di chiusura; è aperta a chiunque voglia contribuire.

Ci rendiamo conto che la questione richiede di raggiungere un ampio consenso e un atteggiamento costruttivo, questa è la filosofia che abbiamo sviluppato e messo in questa proposta.
Proponiamo una singola tabella di marcia per la risoluzione globale del conflitto, per raggiungere la pace e la convivenza. Si tratta di una tabella di marcia unica ma costruita su quattro passaggi interni ad una sola proposta.

Per quanto riguarda le conseguenze del conflitto politico abbiamo pensato che ci sono quattro temi da affrontare: vittime e la memoria; la politica criminale, il carcere e il rientro dei latitanti ed esuli; il disarmo e la smilitarizzazione. Ognuno di questi problemi richiede un trattamento distinto e specifico; tuttavia, poiché i quattro sono direttamente correlati, abbiamo ritenuto di affrontarli nella globalità, come una singola tabella di marcia.
Le nostre proposte per risolvere le conseguenze del conflitto basco sono fattibili, realiste e molto logiche. Volendo essere il nostro atteggiamento aperto e costruttivo, condividiamo e ricerchiamo l’accordo dei cittadini baschi, delle forze politiche e sociali di questo paese, per riempire di contenuti tale proposta.

Vogliamo e intendiamo disegnare e far posto a una pratica unitaria.

Siamo stati in grado di vedere in questi anni, che da Madrid e dagli apparati dello Stato, non otterremo nulla di buono.
Pertanto, è la società basca che sarà responsabile per tracciare e spianare la strada in questo senso.

EH Bildu terrà una prima manifestazione a Donostia per presentare alla società basca questa proposta.


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