LA VOCE   COREA   CUBA   JUGOSLAVIA   SCIENZA 

GIÙ

Stampa pagina

 Stampa inserto 

LA VOCE 1009

  P R E C E D E N T E   

    S U C C E S S I V A  


C o m u n i c a t o   S t a m p a


LA FABBRICA DELL'ODIO


La Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia (ANVGD) è forse la  più nota tra le organizzazioni del fronte irredentista. Dopo decenni  di attività quasi "sotto traccia", la ANVGD ha avuto un exploit in  tempi recenti, grazie alla guerra fratricida in Jugoslavia, alla  istituzione del "Giorno del Ricordo" ed al sostegno politico  bipartisan di cui oramai queste tematiche godono, sostegno che per  quella Associazione si traduce nel coinvolgimento crescente in  iniziative istituzionali e negli abbondantissimi finanziamenti  pubblici.

Attraverso la Federesuli, di cui è una delle componenti  principali, la ANVGD dispone infatti di un budget milionario cui  contribuiscono in maniera sostanziale i versamenti di ognuno di noi   contribuenti (si veda la denuncia del programma REPORT trasmesso su  RAI3 domenica 11/4/2010).


In forza di tali sostegni e finanziamenti la ANVGD riesce tra l'altro a mantenere una sua solida ed aggiornatissima presenza in internet,  specialmente attraverso il sito -www.anvgd.it - che riporta numerose  notizie e interpretazioni su vicende più o meno legate alla "questione  orientale" italiana.

Con il passare del tempo ci è capitato con sempre  maggiore frequenza di rimanere sconcertati non solo per la  unilateralità di quanto viene ogni giorno ripreso su quelle pagine, ma  anche e soprattutto per i toni e i contenuti delle reazioni dei  responsabili di quel sito internet a commenti e critiche che a loro  sono stati occasionalmente indirizzati, a titolo personale, da alcuni  di noi.


Negli ultimi giorni il nostro presidente Ivan Pavicevac ha voluto ad  esempio stigmatizzare, con un email personale di commento, la  sfacciata strumentalizzazione che gli ambienti irredentisti fanno  della figura di Sergio Endrigo.

La famiglia di quest'ultimo si  trasferì nel dopoguerra in Italia avvalendosi del diritto di opzione  previsto dagli accordi tra i due paesi susseguenti al Trattato di Pace  - di qui la definizione di "optanti"; ma nonostante la ferita che tale  distacco dalla terra natale può avere causato all'artista, è cosa nota  che Endrigo, comunista, non serbò mai alcun rancore verso i nostri  vicini jugoslavi. Anzi, egli ebbe l'occasione di intrattenere rapporti  artistici con la Jugoslavia, dove vinse pure il Festival canoro di  Spalato.


Di fronte ad un breve email di Pavicevac che faceva presente tutto  questo, la risposta proveniente dalla ANVGD (con un messaggio non  firmato proveniente da info@anvgd.it, e che dunque interpretiamo come  risposta ufficiale della ANVGD), è stata:


<< Bastardo di un istriano. Nessuno è stato "libero" di optare. Gli  italiani sono andati via, comunisti compresi. Gli Esuli non hanno  colore. Il colore lo hanno solo i bastardi come te, ed è marrone. Solo  i cretini come te non capiscono neanche quel che dicono. Perché hanno  la testa piena di roba marrone. Deficiente che non sei altro. E  finiscila di rompere perché sappiamo dove sei. >> (22 giugno 2010)


Di nuovo il giorno dopo l'ANVGD rincarava la dose ritenendo che in  Istria alla fine della guerra << bastardi

  P R E C E D E N T E   

    S U C C E S S I V A  

 LA VOCE   COREA   CUBA   JUGOSLAVIA   SCIENZA 

SU

Stampa pagina

 Stampa inserto 

LA VOCE 1009