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G.A.MA.DI.
(ENTE NO-PROFIT)

Gruppo Atei

Materialisti Dialettici

Miriam Pellegrini Ferri

Presidente Eterna G.A.MA.DI.

SPARTACO FERRI:


Caro Papà,
fatico a scrivere, le parole sono piccole ed inabili nel descrivere il dolore. Come misurare l'amore e la stima che noi tutti proviamo per te? Bisogna saper accettare d'esprimersi con poche lettere, gettate su di un foglio bianco che finiranno con l'essere un semplice e banale esercizio di scrittura. E poi ci vuole coraggio e rigore, due doti nelle quali eccellevi.

Pochi, oltre te, sanno come unica sia la natura umana anche quando nasce, come noi fratelli siamo nati, dallo stesso seme e dallo stesso ventre; siamo stati cinque, i tuoi figli, cinque, a ricevere i tuoi baci, ad ascoltare le tue parole, a piangere in seguito ai tuoi rimproveri, a ridere e giocare con te. Oggi possiamo soprattutto constatare come ognuno di noi sia una natura unica. Ognuno di noi ha interpretato, tradotto, scelto, preferito vite diverse, tutti con la convinzione di aver fatto per il meglio. Ecco, Papà, tutti ci siamo battuti e ci battiamo fino allo spasimo per le nostre reciproche convinzioni e per questo noi tutti ti siamo grati. Non siamo stati forgiati, plagiati, indirizzati, bensì abbiamo ricevuto la vita ed il coraggio di costruire la nostra strada in modo unico ed irripetibile, con convinzione ed ostinazione. Le nostre strade appaiono tutte improbabili, a ben analizzarle una ad una. Così diverse fra loro da sembrare estranee. Puoi andarne fiero: vederci oggi tutti, così diversi da tutti! E che fatica doveva essere, assieme alla tua inseparabile compagna, gestire una vera democrazia famigliare con tante personalità da mettere d'accordo. Grazie papà per avermi insegnato che è meglio parlare poco e a dare peso ai fatti, insegnato ad essere e non ad apparire, insegnato ad amare oltre se stessi, a rispettare i diritti degli uomini, a riconoscere e battersi per le idee quando sono giuste, a rispettare noi stessi malgrado gli errori ed i difetti che dobbiamo imporre agli altri, e soprattutto a guardare sempre al futuro che, ognuno con il proprio modo, ha il dovere di costruire, con propri atti, con proprie grida e, tua speciale caratteristica, appropriati silenzi. Fino agli ultimi momenti della tua vita sei stato un grande consorte, un grande padre, un grande nonno. Le lacrime di mio figlio mi danno oggi ancora la misura di quanto hai saputo amarci. Hai fatto onore alla vita fino all'ultimo non solo come partigiano, comunista, come ribelle ma anche come un uomo capace di un'indicibile dolcezza ed accoglienza. Grazie, papà, quei tuoi silenzi mi hanno sempre lasciato il tempo della riflessione.

Marta



Spartaco, caro compagno,
  fino ad ora non avevo voluto credere che tu avessi potuto un giorno morire, tanta è stata la continuità  del contributo che hai voluto dedicare a noi nel tuo tempo di vita, fino a questi ultimi tristi anni funestati dalle moderne guerre imperialiste che gli "amici di D'Alema" volevano che ogni suddito chiamasse "umanitarie".
  Tu e la tua compagna Miriam - accanto alla quale ti commemoriamo tristemente dolenti di non poterti più rivedere in vita -, fin già  dalla svolta di Salerno imposta da Togliatti, e poi col tradimento della politica sovietica di Stalin ordita da Kruscev, e ancora nello scontro di classe con la borghesia nazionale riproposto dai movimenti che emersero dal 1968, avevate capito precocemente - voi in qualità  di "vecchi partigiani" - il tradimento epocale del P.C.I., che aveva abbandonato sia la persona di Antonio Gramsci che i suoi ideali, proprio quel compagno intellettuale che tu spesso ricordavi come "ultimo vero comunista italiano". Tale processo avrebbe condotto in Italia - dietro le suggestioni fideiste di matrice cattolica - alle degenerazioni socialdemocratiche e belliciste (compresi i flirt$ filoamericani), che si succedettero in crescente e reciproca consequenzialità  nell'ultimo cinquantennio in ogni compagine politica che non fosse caratterizzata da una solida matrice ideologica marxista-leninista.
  Per questo, con Miriam e con il Gruppo Atei MAterialisti DIalettici, da voi fondato, avevamo aderito con entusiasmo alle nuove identità  sinceramente socialiste che si davano nel frattempo diversi popoli nel mondo, avversi alle consorterie ordite in nome dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo, tipiche del capitalismo, del colonialismo, dell'imperialismo e delle loro reciproche deleterie combinazioni. Avevate anche capito, infatti, che, oltre al tradimento delle rivendicazioni operaie, a quella svolta controrivoluzionaria ordita all'interno del partito italiano che avrebbe invece dovuto rappresentare "il reparto avanzato del proletariato", era subentrata anche una pericolosa svolta ideologica: i "revisionisti" che mantenevano pro forma l'impianto del materialismo storico, ma che, schizofrenicamente, abbandonavano il materialismo dialettico che più non conveniva ai loro introiettati "compromessi storici" con i nemici di classe, i quali oramai li avevano già  condizionati nell'identificarsi pienamente con loro, non solo agli occhi dell'opinione pubblica, ma per oggettive compartecipazioni di interessi.
  Il recupero del socialismo scientifico portato avanti da te e da Miriam come principio guida del marxismo e la riproposizione in Italia delle teorie proprie dei comunisti nordcoreani (juchà© e songun), hanno fatto sempre parte di questa visione internazionalista, mai globalizzata, di cui siete stati sempre i portatori. Non a caso attraverso voi emergeva, tra i grandi del comunismo, la figura di Friedrich Engels, il compagno di Marx, che aveva completato in sua vece i due ultimi libri de "Il Capitale", e che, per questo e per la sua profonda modestia, non aveva avuto modo di ampliare compiutamente i grandiosi concetti proposti nella sua "Dialettica della Natura" (che tu, Spartaco, per il Ga.Ma.Di. eri riuscito a recuperare dall'edizione originale sovietica). Di qui la comprensione dell'importanza storico-dialettica dell'ambiente e delle risorse naturali, in quanto matrici e supporti concreti per la specie umana e per le sue biocenosi, confluendo in tal modo negli intenti con la parte più sana dell'ambientalismo moderno.
  SଠSpartaco, tu eri la personificazione del ruolo primario che svolge l'esperienza dell'anziano nella società  umana, che travalica l'elasticità  mnemonica dei giovani, spesso limitati nella riflessività  e nelle potenzialità  applicative da una esistenza ancora troppo breve. E' per il futuro di questi giovani, ormai tuoi nipoti, che occorre continuare a lottare, per impedire che essi divengano succubi di una società  condizionata e "militarizzata" fino al più minuto pixel di ogni informazione. Per ciò ringrazio te come il vero maestro.

      Mauro Cristaldi
    Naturalista - Comitato scientifico Ga.Ma.Di.
Settembre 2012



Cara Miriam

Mi sono addolorata profondamente dalla notizia della scomparsa del valoroso partigiano e antifascista,compagno Spartaco. In questi giorni di lutto ti sono molto vicina e acetta le mie condoglianze le piu sentite e sincere.Io so bene come ti senti in questi giorni della perdita del tuo caro compagno di vita e della nobile lotta antifascista e rivoluzionaria. Io ho la convinzione che tu andrai avanti,sempre energica nelle tue attivita sociali e pubblicistiche. Tu avrai il calore dei tuoi figli e il sostegno dei tuoi parenti,di tutti i compagni di lotta di Spartaco e i tuoi amici e collaboratori.

Con un senso di dolore nel cuore ci rendiamo conto che molti dei nostri amici partigiani non sono piu tra noi,ma la memoria di questi arditi combattenti rimara sempre viva,perche hanno lottato per tutta la vita,prima contro i nazifascisti e poi contro le forze reazionarie che hanno sfruttato senza pieta le masse lavoratrici e ci hanno portato in questa situazione attuale di crisi,di poverta,senza lavoro,interi popoli nel mondo e anche nei paesi piu sviluppati. Noi siamo fieri di tutti i partigiani e compagni di ogni nazionalita.

Che il ricordo di compagno Spartaco possa vivere per sempre nei cuori di chi lo ha conosciuto e amato. Gloria alla memoria di tutti i partigiani.

Ti abbraccio affettuosamente Nexhmije Hoxha

Spartaco a Campo de' Fiori
Spartaco a Campo de' Fiori
Spartaco a Tirana
Spartaco a Tirana
Spartaco per il 60°
Spartaco per il 60esimo
Spartaco innamorato
Spartaco innamorato
Spartaco in Via Tasso a Roma
Spartaco in Via Tasso a Roma
Spartaco con i Coreani
Spartaco con i Coreani

Vincenzo Brandi, Presidente G.A.MA.DI.