Siamo stati invitati, come CISIS (Comitato Italiano per il Songun, Indipendenza e Sovranità), di cui Miriam Pellegrini Ferri è presidente, al Seminario di Partiti e Associazioni europee che si è svolto a Roma il 15 Settembre 2018 sulla lotta del Partito del Lavoro di Corea per la costruzione di una potenza socialista in occasione del 70° anniversario della fondazione della Repubblica Democratica di Corea, e per il G.A.MA.DI. e CISIS hanno partecipato Andrea Martocchia e Vincenzo Brandi del Comitato Scientifico, il tesoriere e rappresentante del Nuovo Partito Comunista jugoslavo Ivan Pavic e lo scrivente Roberto Gessi, direttore di La VOCE, organo di diffusione del G.A.MA.DI. (Gruppo Atei Materialisti Dialettici), di cui Miriam Pellegrini Ferri

Il Partito Comunista ha filmato tutti gli interventi, ma non abbiamo saputo se metteranno in rete il convegno o almeno uno stralcio.
Pertanto per ora diamo un breve riscontro con il materiale che siamo riusciti a raccogliere e alcune note sintetiche, poi chiederemo altro materiale ai contatti esteri che siamo riusciti a raccogliere e l’eventule registrazione in mano al PCd’I, se riusciremo a venirne in contatto. Concludiamo con la lettera al Presidente Kim Jong Un, per questa occasione, da parte dell’Ambasciata di Roma della Corea Popolare.


Contributo del compagno Vincenzo Brandi in rappresentanza del G.A.MA.DI. e CISIS

Contributo del compagno Pavicevac Ivan, Nuovo Partito Comunista di Jugoslavia


(Versione in lingua inglese)

Cari compagni,

vi ringrazio caldamente a nome del Nuovo Partito Comunista di Jugoslavia ed esprimo la nostra gratitudine al Partito Comunista per l’organizzazione di questo incontro di solidarietà con la Repubblica Popolare Democratica di Corea.

I 70’anni della RPDC sono una storia di grandi lotte e di vittorie, una storia di creazione e trasformazione, nella quale, sfidando le tempeste della rivoluzione sotto la leaderchip del grande leader e del grande partito, l’indipendenza e l’onore del Paese vennero difesi ed una fiorente repubblica socialista fu costruita.

L’alto prestigio e l’invincibile potenza della RPDC e tutti i suoi successi nella rivoluzione e nella costruzione dello stato socialista sono associati esclusivamente agli eccelsi nomi di KIM IL SUNG e KIM JONG IL.

Sotto la saggia leadership del presidente KIM IL SUNG, la RPDC creò un sistema incentrato sul popolo, nel quale non vi sono sfruttamento e oppressione. Il miglioramento delle condizioni di vita del popolo è il suremo principio dell’attività dello Stato. Come l’eterno leader presidente KIM IL SUNG disse:"il nostro popolo gode oggi di una vita creativa e completamente indipendente nell’abbraccio della Repubblica, come padrone dello Stato e della società". Nel nostro Paese tutte le persone esercitano i loro pieni diritti di indipendenza attraverso l’attiva partecipazione nella vita politica dello Stato. Aggiungono lustro alle loro vite meritevoli attraverso la lotta creativa per raggiungere l’altro obiettivo fissato dal Partito, aiutarsi l’un l’altro, vicini e uniti sulle basi della costanza rivoluzionaria e della solidarietà. Tutti i bisogni materiali, come cibo, vestiti e alloggio, e culturali sono soddisfatti dallo Stato, che fornisce loro anche posti di lavoro sicuri secondo le loro capacità. Conducono una vita ugualmente felice, ricevendo i benefici dell’istruzione gratuita, cure mediche e gratuite e così via.

A metà degli anni ’90 KIM JONG IL pubblicò "Dare priorità al lavoro ideologico è essenziale per realizzare il socialismo", "Il socialismo è una scienza" e altre opere che accesero fieramente le fiamme della rivoluzione ideologica per rendere il popolo sicuro della vittoria del socialismo. Ciò fornì una potente garanzia per ottenere la vittoria difendendo il socialismo e costruendo un pase fiorente.

Grazie alla lungimirante guida di KIM JONG IL, che dedicò grandi sforzi nel rafforzare le posizioni ideologiche nella rivoluzione e nella costruzione del socialismo, il popolo della RPDC, con indomabile forza mentale, poté cambiare completamente l’aspetto del Paese, accelerare l’inserimento dell’economia nazionale su una base moderna e inaugurare un periodo di massimo splendore nello sviluppo della scienza e della tecnologia del Paese e nella costruzione della cultura socialista in condizioni difficili.

La radice del socialismo risiede nel popolo. Una delle fonti del potere della Repubblica Popolare Democratica di Corea è l’assoluta fiducia e il supporto del suo popolo. Attraverso l’esperienza concreta, il popolo coreano ha compreso profondamente la superiorià del benevolo sistema socialista. Ecco perché il socialismo ha messo radici nelle loro menti ed è diventato per loro uno stile di vita imprescindibile.
Gli imperialisti non stanno lasciando nulla di intetato per arrestare l’aspirazione dell’umanità per il socialismo e sradicarla. Negli ultimi anni del secolo scorso il socialismo subì una battuta d’arresto temporanea a causa degli stratagemmi, compresa la corruzione, usati dalle forze imperialiste per rovesciare i sistemi socialisti.

Il fatto che gli imperialisti stiano tentando di elimnare il socialismo dimostra la superiorità di quet’ultimo sul capitalismo. Se il capitalismo fosse effettivamente superiore al socialismo non avrebbero bisogno di compiere sforzi disperati per distruggere quest’ultimo impiegando tutti i mezzi, come l’arbitrarietà militare, la guerra psiologica e il blocco economico. Ciò per paura che il sistema capitalista mondiale sia totalmente sgretolato dall’attrazione e dall’influenza del socalismo nel caso in cui i paesi socialisti siano lasciati come sono.

Ciò nonostnte, più disperati sono questi sforzi, più forte diventa la lotta per difendere e far progredire il socialismo. La tendenza dell’aspirazione al socliasmo è evidente anche nell’America Latina, che è stata definita il "giardino sul retro" degli Stati Uniti.

Il socialismo è un nobile ideale e una bandiera dei popoli nella lotta per l’indipendenza. Una società basata sulla proprietà privata e sull’indivitualismo da essa generato è destinata a dividersi in classi ostili l’una all’altra, il che conduce inevitabilmente allo sfruttamento e all’oppressione delle masse da parte di una manciata di persone appartenenti alla classe dominante. Per realizzare l’indipendenza delle masse è necessario rovesciare la società basata sull’indiviaulismo e costruire una società basata sul collettivismo, una società socialista.

La realtà della Repubblica Popolare Democratica di Corea dimostra il suo aspetto di baluardo invincibile che si oppone all’imperialismo e di fermo difensore della causa del socialismo, infonde grande fiducia e coraggio nelle menti dei popoli di tutto il mondo.

Oggi, il supremo leader KIM JONG UN, meritevole quanto i suoi predecessori, ha reso la RPDC una potenza invincibile e continua con le sue politiche che danno priorità ai bisogni del popolo

Grazie alla saggia leadership del Supremo Leader KIM JONG UN, che conduce la Nazione nella lotta patriottica per la riunificazione, il giorno della riunificazione sarà presto una realtà e la Corea, finalmente unificata, sarà il Paese più potente del mondo.

Contributo del compagno Rizzo, segretario del PC d'Italia

Il contributo del compagno Rizzo ha tenuto a sottolineare le grandi capacità del Presidente Kim Jong Un, giudicato spesso dalla stampa e di media occidentalli come persona inaffidabile, che è invece riuscito a portare al tavolo delle trattative il presidente del più potente paese imperialisti, degli Stati Uniti d’America, Donanld Trump, che l’aveva insultato e deriso fino a poco tempo prima e che ora gli stringe la mano e gli elargisce grandi sorrisi.
Il presidente Kim Jong Un ha creato le condizioni ed è riuscito a stabilire i termini per una reale politica di pace, che i comunisti di tutto il mondo auspicano.

Contributo del compagno Vasile Orleanu, presidente del Partito Nazionale Socialista della Romania

Il compagno Orleanu ha tracciato una sintesi storica partendo dal 1904, quando come conseguenza della vittoria sulla Russia da parte del Giappone, questi decise di invadere la Corea dove impose un regime di terrore, chi non era in grado di pagare le tasse veniva fucilato, le donne coreane più attraenti venivano avviate alla prostituzione nei bordelli giapponesi, ogni coreano doveva cambiare nome assumendo un nome equivalente giapponese, era vietata la lingua coreana, fu instaurato lo schiavismo.
Il Padre della Patria Kim Il Sung teorizzò l’Idea Juche dal 1945 al 1955, ma era già applicata fin al 1931.
Gli anni dal 1948 al 1960 furono i peggiori per il popolo della Repubblica Popolare Democratica di Corea: dal 1950 al 1953 i bombardamenti yankees hanno raso letteralmente al suolo la Corea Popolare, provocato quattro milioni di morti, praticamente un quarto della popolazione e un’infinità di mutilati di guerra.
Oltre ai disumani attacchi giappenesi e yankee il popolo coreano dovette subire anche gravissime calamità naturali, ma per i meriti dei suoi presidenti oggi la Corea Popolare è uno dei più grandi produttori di frutta al mondo e proprio il primo produttore mondiale di mele, il sottosuolo è ricco di rame, oro, tungsteno, cobalto, zinco ecc. e il benessere della popolazione sta crescendo alla velocità di malima.

Contributo del compagno Michael Chant, segretario generale del Partito Comunista Rivoluzionario della Gran Bretagna

Il compagno Chant ricorda che l’occasione di questo seminario è data dal 70° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Democratica di Corea.
Ora la prosperità del popolo della Corea Popolare sta crescendo alla velocità di Chollima (il mitico cavallo alato che era in grado di percorrere 1000 li, pari a 400Km., al giorno e al quale accennò per la prima volta Kim Il Sung nel 1956, prima del piano quinquennale 57-61 per spronare i propri concittadini a raggiungere gli obiettivi in anticipo sulle previsioni: infatti vennero raggiunti in quattro anni anziché cinque e nel 1961 fu eretta una statua a Chollima, che ora rappresenta l’eroismo dei lavoratori coreani in grado di raggiungere e superare ogni obiettivo).
Il compagno Chant ricorda che la questione del potere è una questione fondamentale per la vittoria della rivoluzione e che il potere proviene di un popolo fedele perché partecipa liberamente all’attività politica del Parse, sceglie la propria professione e studia secondo le proprie tendenzze.
Un popolo che ha raggiunto il benessere sotto l’aspetto medico (sanità pubblica gratuita), l’istruzione (universale gratuita per 12’anni per non parlare delle università e dei corsi di specializzazione) e così via, non dimenticando mai di dare priorità alla costruzione del socialismo, come anello di una catena mondiale con i popoli di tutti il mondo.
A tal proposito ricorda che per l’Amato Leader Kim Jong Il la politica estera coreana si reggeva su tre pilastri: indipendenza, pace e amicizia.
Il compagno Chant ricorda infine le tre rivoluzioni fondamentali per il Leader Eterno Kim Il Sung, la rivoluzione ideologica, quella tecnologica e quella culturale.

Contributo del compagno del Partito Comunista della Finlandia

Il compagno finlandese ricorda i meriti del popolo coreano attraverso la sua storia e come incoraggiamento alla rivoluzione anche negli altri paesi. Il compito degli altri paesi è quello di studiare la storia e la filosofia coreana, l’idea Juche e di capire quale possa essere il modo per applicarla al proprio paesee.
Il compagno finlandese ricorda che oggi i gruppi comunisti in tutta Europa sono molto piccoli e divisi e che il capitalismo ha il merito di avere ottenuto questo risultato.
La sua speranza dice è che tutti i comunisti europei riescano finalmente ad unirsi, a trovare una base comune di impegno e di cooperazione almeno sui temi ecologici, sul cambiamento climatico, perché altrimenti non vede altra possibilità: questa è rimasta per il compagno finlandese la nostra ultima chance di unirci sotto un comune interesse, come vuole l’Idea Juche, per un obiettivo voluto da tutte le nostre popolazioni per non devastarci il futuro.

Contributo del compagno Jean-Cluade Martini della Sezione Italiana di KFA

Il compagno Martini pone l’accento sull’importanza della leadership e sulla personalità di una guida carismatica difficile da realizzare, afferma, in un Paese, l’Italia, dove si è combattuto e demonizzato il culto della personalità.
Conclude che il massimo aiuto che potremmo fare noi alla Repubblica Popolare Democratica di Corea sarebbe quello di instaurare qui in Italia il socialismo.

Contributo del comapagno Davide Rossi del Partito Comunista della Svizzera
Meriti di ieri e di oggi della R.P.D. di Corea di


Davide Rossi

1. Il saluto del Partito Comunista (Svizzera)
Porto qui oggi le considerazioni e i saluti del Partito Comunista svizzero che è felice dell’invito ricevuto in occasione di questo importante anniversario, il 70° della fondazione della Repubblica Popolare Democratica di Corea, e ringrazia gli organizzatori per permetterci di riflettere insieme sulle conquiste raggiunte sotto la direzione del Partito del Lavoro di Corea. La Corea Popolare è un Paese socialista che da sempre è in prima linea non solo nella lotta contro l’imperialismo atlantico, ma anche nella solidarietà internazionalista con tutte le nazioni che vogliono svilupparsi in modo sovrano e indipendene. E già questo è un merito che non va sottovalutato nell’analisi.

2. I meriti passati
Desidero entrare nel merito della mia relazione ricordando i risultati immensi e immortali raggiunti sotto la guida dei presidenti Kim Il Sung e Kim Jong Il, i cui sforzi hanno portato innansitutto alla sconfitta dell’imperialismo giapponese, conquinstando l’indipendenza nazionale e riuscendo a tener testa alla più pericolosa e guerrafondaia potenza imperialista: gli Stati Uniti d’America. COme ha detto il compagno Kim Jong Il nel 1997:"associare giudiziosamente la posizione nazionale e quella di classe; i principi storici e la modernità perabbandonare ciò che è incompatibile con il socialismo". Non era evidente costruire una nazione socialista e sovrana sotto le costanti minacce nucleari dell’imperialismo americano e dei suoi alleati dislocati nella parte sud della penisola, ridotta a colonia di Washington. Solo con un popolo coeso, unito in modo compatto intorno al proprio Partito d’avanguardia e a dirigenti politici capaci, si poteva riuscire in questa enorme missione. Lo spirito di sacrificio e il profondo senso dell’indipendenza anche rispetto al COMECON, il mercato coune socialista a guida sovietica, ha permesso alla Corea Popolare di superare i terribili anni ’90 che hanno visto la restauazione capitalisticaprevalere in Europa dell’Est e in Unione Sovietica. Un risultato possibile graie a una corretta linea politica basata sullo Juchè e sul Songun che i presidenti Kim Il Sung e Kim Jong Il hanno teorizzato e applicato.

3. Priorità all’ideologia
Nel nostro partito abbiamo letto quest’anno un’opera molto utile scritta dal compagno Kim Jong Il nel 1983 in occasione del 100° anniversario della morte di Karl Marx. Essa spiega in modo magistrale come partendo dal marxismo-leninismo il presidente Kim Il Sung sia riuscito a sviluppare una ideologia nuova, aderente alla realtà coreana, lo Juche. Dice bene il compagno Kim Jong Il: "applicando in maniera creativa il marxismo-leninismo alle realtà del nostro Paese il compagno Kim Il Sung ha creato le idee del Juche", spiegando come per portare avanti le Tre Rivoluzioni elaborate dal Presidente Kim Il Sung, il Partito abbia scelto di principio di accordare la priorità assoluta alla ricoluzione ideologica. Sapendo portare così sul piano della sovrastruttura l’ardore rivoluzionario e la concreta costruzione dell’uomo nuovo, dell’uomo perfettamente integrato nella concezione socialista di tipo Juche. Riuscire ad abbandonare ogni meccanismo e ogni dogmatismo per adattare il socialismo scientifico alle necessità della propria nazione, ai costumi e ai migliori sentimenti del proprio popolo, è un insegnamento che molti comunisti occidentali dovrebbero trarre. Il nostro Partito pur piccolo e attivo in un Paese ostile dal punto di vista di classe come la Svizzera delle banche e simbolo del capitalismo, cerca con umiltà di portare alcuni di questi princìpi nel nostro modo di approcciarci alle masse. Nel suo documento "aderire allo spirito del Juche e all’identità nazionale" del 1997 il compagno Kim Jong Il scriveva che "aderire allo spirito del Juche e all’identità nazionale e assicurare lo sviluppo e l’indipendenza del paese e della nazione è la condisione sine qua non per rafforzare l’unione e la solidarietà internazionali e apportare un vero contributo allo sviluppo del movimento rivoluzionario internazionale". E qui sta una delle essenze del successo coreano.

4. I meriti di oggi
Se è necessario guardare al passato e ai grandi insegnamenti dei presidenti Kim Il Sung e Kim Jong Il, non possiamo scordarci i successivi attuali che il Partito del Lavoro di Corea, sotto la direione del suo attuale presidente, compagno Kim Jong Un, è riuscito a realizzare. Anzitutto il compagno Kim Jong Un ha convocato il Congresso del Partito, momento importantissimo di partecipazione democratica. Il Congresso ha permesso al Partito, avanguardia della classe operaia trasformata in classe nazionale, di aggiornare la propria azione e di consolidare il carattere di Partito rivoluzionario radicato tra le masse popolari coreane. La presidenza del compagno Kim Jong Un ha spinto inoltre verso una modenizzazione dell’economia con una lodevole atenzione verso i consumi e il benessere delle masse popolari.Il nostro Partito ritiene inoltre che l’essere riuscito ad avvicinarsi alla Cina, a riprendere il processodi distensione con la Sudcorea e con gli stessi Stati Uniti e aver rilasciato la discussione su una riunificazione della penisola su base confederale, come previsto con lungimiranza dal presidente Kim Il Sung, decenni fa, siano meriti enormi. Ricordiamo in tal senso cosa scrisse con altrettanta lungimiranza dal presidente Kim Il Sung decenni fa, siano meriti enormi. Ricordiamo in tal senso cosa scrisse con altrettanta lungimiranza nel 1997 il compagno Kim Jong Il:"per difendere lo spirito dello Juche e l’identità nazionale contro l’imperialismo (...) occorre rinsaldare la solidarietà e la cooperazione internazionaliste dei popoli progressisti del mondo". Il compagno Kim Jong Un dipinto dalla propaganda imperialista come leader imprevedibile, ha invece dimostrato abilità, equilibrio e saggezza nel consolidare la Rivoluzione coreana e il socailismo di tipo Juche.

5. Verso un futuro di pace e unità per la penisola coreana
Il sostegno dei comunisti svizzeri alla Corea è volto a difendere la sovranità di una nazione che ha il diritto di scegliere il proprio modello economico e sociale nell’ottica di una nuova geopolitica multipolare che è, in quanto tale un freno realista all’imperialismo atlantico. Difendere la Corea dgli attacchi imperialisti significa sostenere il socialismo e creare spai di agibilità per tutti i parsi emergenti che vogliono costruire un’alternativa l sistema atlantico, pensiamo alla Siria baathista che eroicamente lotta per la sua sovranità e la sua integrità territoriale contro terroristi e separatistim pensiamo a Cuba che sta aggiornando la sua economia socialista proprio attualmente mantenendo saldamente al centro il Partito Comunista, ma anche l’Iran sciita che seppur non socialista è oggi un alleato importante per bloccare la prassi guerrafondaia e neocoloniale del sistema atlantico. In tutti questi paesi, il ruolo solidale e internazionalista del governo rivoluzionario di PyongYang si conosce e si apprezza.
Abbiamo promosso assieme a settori della borghesia svizzera legati ai valori di neutralità che sotto i buoni servizi diplomatici di Berna si tenesse il summit di pace tra il presidente Kim Jong Un e il presidente Donald Trump, ma siamo felici che ciò non sia stato necessario perché è stato raggiunto comunque l’obiettivo prefissaato di dialogo per la cooperazione, la pace e l’unità della penisola coreana. Nell’ambito della cooperazione abbiamo promosso in Svizzera le produzioni cinematografiche della Corea Popolare e per favorire il turismo e per far conoscere la realtà della Corea Popolare.
Da parte nostra lavoriamo affinché il Partito Comunista in Svizzera non cada mai nel folklore, nell’autoreferenzialità, e anzi sappia adattare il marxismo-leninismo alla situazione nazionale, riconoscendo che senza accumulazione primaria di capitale non c’è socialismo possibile come ci sta insegnando il compagno Kim Jong Un con la sua politica pragmatica.

Chosson inmin mansé!

Grazie



Compagno Kim Jong Un
Presidente del Partito del Lavoro di Corea
Presidente della Commissione degli Affari di Stato della RPD di Corea

Rispettato compagno Kim Jong Un,

a conclusione del Seminario dei Partiti e delle Associazioni nella regione europea che si è svolto oggi a Roma sul tema della lotta del Partito del Lavoro di Corea per la costruzione di una potenza socialista in occasione del 70° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Democratica di Corea, noi, partecipanti, abbiamo deciso di inviarLe questa lettera.

L’evidenza delle contraddizioni intrinseche della struttura del capitalismo e la moltiplicazione delle manovre aggressive e guerrafondaie degli imperialisti rendono più instabile l’attuale situazione internazionale senza precedenti.

In questa situazione in cui la RPD di Corea sventola più in alto la bandiera socialista si dà una speranza di futuro e una convinzione nella vittoria del socialismo all’umanità progressista che ama la giustizia.

Il movimento comunista, che è cominciato in Europa con la nascita di Karl Marx duecento anni fa, oggi è rinato vigorosamente in Oriente con la costruzione di una potenza socialista in Corea, la quale testimonia che il socialismo è l’ideale dell’umanità e la verità universale.

Nel presente seminario noi abbiamo parlato sia delle opere del compagno Kim Il Sung e del compagno Kim Jong Il, che hanno portato alla vittoria la causa di edificazione di una potenza socialista di carattere indipendente, autosufficiente e di autodifesa che delle attività del compagno Kim Jong Un che sta guidando con la lungimiranza la lotta per raggiungere gli obiettivi pi ambiziosi di costruzione di una potenza socialista e abbiamo espresso la nosra intenzione di moltiplicare il sostegno e la solidarietà alla causa del Partito del Lavoro di Corea.

Grazie alla Sua guida lungimirante, oggi, la RPD di Corea è diventata il protagonista nell’arena internazionale che salvaguardia e incoraggia la giustizia, la pace e il socialismo.

Anche in futuro ci impegneremo a dare pieno sostegno e solidarietà alla lotta del Partito del Lavoro di Corea per la costruzione di una potenza socialista, per la riunificazione indipendente e pacifica del Paese e per la salvaguardia di pace e di sicurezza nella penisola coreana.

Ci auguriamo di cuore che Lei, compagno Kim Jong Un, Presidente del Partito del Lavoro di Corea raggiunga maggiori successi nella Sua attività indirizzata all’avanzamento vittorioso della causa socialista.

I partecipanti del Seminario dei partiti
e delle Associaioni nella regione europea
sul tema della lotta del Partito del Lavoro di Corea
Per la costruzione di una potenza socialista

Partito Comunista Rivoluzionario (Marxismo-Leninismo) di Gran Bretagna

Unione Comunista Finlandese

Partito Comunista Svizzero

Partito Socialista Nazionale di Romania

Partito Socialista e di Operai di Croazia

Nuovo Partito Comunista di Jugoslavia

Partito Comunista d’Italia

Movimento per la Pace e il Socialismo d’Italia

L’Asociazione Europea per lo Studio delle Idee di Juche

Comitato Italiano per il Songun, Indipendenza e Sovranità

La Sezione Italiana di KFA

Roma, li 15 settembre 2018