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La VOCE  ANNO XIII  N° 5

GENNAIO  2011

PAGINA  III

E' finalmente disponibile la mostra fotografica

"TESTA per DENTE". CRIMINI FASCISTI IN JUGOSLAVIA 1941/1945

IMMAGINI, DOCUMENTI, LETTERE DAI TERRITORI OCCUPATI
e dai campi di deportazione italiani per civili slavi
scelti e presentati da Pol Vice
grazie ai contributi di Claudia Cernigoi, Alessandra Kersevan, Sandi Volk, Coord. Naz. per la Jugoslavia ONLUS, Giancarlo Feriotti e altri.
La Mostra didattico - documentaria in 18 pannelli è costituita dalle seguenti sezioni:


Introduzione 2 pannelli:
1 LE TERRE CONTESE - fascismo di frontiera  /  2 1941 L' INVASIONE - I PROGETTI dei "Boni Taliani"

Occupazione 6 pannelli:
1 FACCE DIVERSE DEL POTERE  /  2A,  2B,  2C  ORDINI militari e "civili"  /  3A, 3B  ESECUZIONI dall'Isonzo al Montenegro

Slovenia («La travagliata strada verso la libertà») 7 pannelli:
1 Lubiana  /  2 MVAC - partigiani - processo di Preserje  /  3 Azioni militari...  /  4 Rappresaglie sugli ostaggi  /  5 Offensiva estate '42  /  6 La "Mano Nera"  /  7 Le atroci follie...

Internamento 2 pannelli: 
1 I LAGER ITALIANI  /  2 Vita (e morte) da internati

Appendice 1 pannello:
FONTI principali e CONSIGLI DI LETTURA.

Scopo della mostra è di fornire  uno strumento didattico e culturale che serva da stimolo per colmare un grave "vuoto" di in-formazione nella  memoria storica collettiva, soprattutto quella dei nostri giovani. Pur essendo note da tempo presso gli studiosi più attenti, le verità sulle tragiche vicende che hanno accompagnato e seguito le avventure imperialiste del fascismo italiano (in particolare quelle verso la sponda orientale dell'Adriatico) sembrano essere state rimosse (per non dire censurate) da parte degli organi più o meno "ufficiali" di informazione e di divulgazione, praticamente dal dopoguerra fino ad oggi.

Gli autori, impegnati da diversi anni in approfondite  ricerche su questi argomenti, sono convinti che sia quanto mai necessario e urgente provvedere a risvegliare e a far ri-crescere nella società civile italiana (e non solo) la coscienza che i valori della Resistenza antifascista (al di là della retorica ufficiale) non sono mai stati realmente e coerentemente perseguiti dalla classe di governo della nostra Repubblica - a partire dai mancati processi ai criminali di guerra -. La storia recente infatti ha visto non l'affermarsi in Italia di una democrazia sostanziale, ma l'occupazione dello Stato da parte di diversi "blocchi di potere": da quello "democristiano", a quello "massonico" (prima deviato e golpista, poi normalizzato con l'attuazione del «piano di rinascita democratica»), fino all'attuale gestione bipartisan e neocorporativa della crisi generale di accumulazione capitalista, con segnali di degenerazione sempre più evidenti. 


Sarà bene precisare che nella mostra non c'è nulla che possa essere paragonato a una "fiction". Il forte impatto emotivo di alcuni contenuti è legato esclusivamente alla loro funzione documentaria. Le immagini e gran parte dei testi sono tratti da pubblicazioni e documenti originali dell'epoca (cfr. elenco delle fonti e bibliografia completa). Senza pretendere una completezza e una profondità di analisi impossibili da ottenere con un tale mezzo divulgativo, la cura nella ricerca e nella scelta del materiale è tale da non temere critiche fondate sul piano storico e metodologico.

(a cura di Pol Vice)

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